OLIVIERO TOSCANI “RAZZA UMANA"

Oliviero Toscani è conosciuto internazionalmente come la forza creativa dietro i più famosi giornali e marchi del mondo, creatore di immagini corporate e iconiche campagne pubblicitarie. Ha collaborato con giornali quali Elle, Vogue, GQ, Harper’s Bazaar, Esquire, Stern, Liberation. Ha vinto quattro Leoni d’Oro, il Gran Premio dell’UNESCO, due volte il Gran Premio d’Affichage, e numerosi premi degli Art Directors Club di tutto il mondo. È socio onorario della European Academy of Sciences and Arts.

Le foto scattate a Kappa FuturFestival 2019 rientrano nel progetto Razza Umana, un never ending project sulle diverse morfologie e condizioni umane, per rappresentare tutte le espressioni, le caratteristiche fisiche, somatiche, sociali e culturali dell’umanità. Oliviero Toscani: "Questo festival è un posto importante, c’è una concentrazione di giovani speciali e molto interessanti, non si conformano fra di loro - ha detto il fotografo - Ho incontrato persone con un'aria buona, ragazzi molto civili ed educati, senza presunzione, ma con una grande voglia di scoprire e di capire”.

MASSIMO VITALI “COSTELLAZIONI UMANE"

Massimo Vitali ha iniziato a lavorare come fotoreporter all’inizio degli anni Sessanta collaborando con diverse riviste e agenzie in Italia e in Europa. Nei primi Ottanta la sua attenzione si sposta sulla fotografia d’arte. In questo periodo inizia a lavorare anche per il cinema e la televisione. Dal 1995 si dedica alla fotografia come ricerca artistica, iniziando la serie delle “Spiagge” sviluppata quale strumento originale per ritrarre il mondo.
Viene subito riconosciuto e apprezzato internazionalmente per le sue opere dal formato extra-large di spiagge, discoteche e spazi pubblici in genere, dove individui anonimi vengono ritratti nel loro tempo libero. Sue opere sono presenti in numerose collezioni private come al Centro de Arte Reina Sofia di Madrid, al Museo Pecci di Prato, al Guggenheim di New York, al Museum of Contemporary Art di Denver, al Centre Pompidou e alla Fondation Cartier di Parigi e in numerosi altri musei in Europa e negli Stati Uniti. La sua abilità nel mostrare paesaggi e masse di gente con dettagli narrativi e formali a volte esaltati da sfondi quasi impalpabili, fa classificare i suoi lavori come “paesaggi umani contemporanei”.