

Leggenda vivente della musica Techno, il dj e produttore discografico statunitense Carl Craig ha cercato, in tutta la sua carriera, di rinnovare la definizione del genere di cui è assoluto pioniere facendosi conoscere come un’instancabile sperimentatore e affermandosi come uno dei più importanti punti di riferimento dell’odierna cultura musicale. Versus Synthesizer Ensemble è il suo ultimo progetto realizzato in stretta collaborazione con il talentuoso pianista lussemburghese Francesco Tristano e nato da una primissima esibizione del 2008 presso la Cité de la Musique di Parigi, dove - con il titolo Versus - fu accolto da ben cinque standing ovation. Dopo quasi dieci anni di sperimentazioni e rielaborazioni, questa collaborazione, nata con l’ambizioso intento di tradurre le più celebri tracce composte dallo stesso Craig nel linguaggio sinfonico e orchestrale, riprende vita attraverso un album (pubblicato a Maggio dall’etichetta Francese Infinè) e una nuova tournée. Solo tastiere e sintetizzatori, questa volta, sono strumenti con cui giocare e dare vita ad un live in cui cinque musicisti (tra cui lo stesso Tristano al pianoforte) si mettono all’opera per un nuovo imprevedibile processo di transcodifica.
“Mad” Mike Banks è una figura cardine della techno di Detroit e una forza imprescindibile dell’underground della Motor City da oltre tre decenni. Fondatore degli Underground Resistance alla fine degli anni ’80 insieme a Jeff Mills e Robert Hood, Banks ha contribuito in modo decisivo alla rinascita della techno di Detroit negli anni ’90, costruendo un progetto radicalmente indipendente, politico e senza compromessi.
Dopo l’uscita di Mills e Hood nel 1992, Banks ha continuato a guidare UR, ampliandone il roster con artisti fondamentali come Drexciya e James Pennington, e portando avanti una visione musicale e culturale che ha reso Underground Resistance un nome rispettato a livello globale.
Il suo sound affonda le radici nella prima techno di Detroit e nella Chicago house degli anni ’80, ispirandosi a pionieri come Derrick May, Juan Atkins e Marshall Jefferson, oltre all’elettronica sperimentale di Kraftwerk, Gary Numan e Yellow Magic Orchestra. Nel tempo, il suo stile si è evoluto verso territori più duri, oscuri e sincopati, con richiami all’electro primordiale di Cybotron e classici come Clear e Technicolor.